La Cuba di Alejandro - La trattativa di Cabeza Roja
Adesso Cabeza Roja punta il dito contro un vecchio. Lo chiama criminale davanti alle telecamere del mondo. È vero. Raul Castro, ministro della difesa di un’isola stanca, trent’anni fa ordinò ai suoi MiG di falciare il cielo. Caddero due Cessna. Dentro c’erano quattro uomini. Americani. Si facevano chiamare Hermanos al Rescate. Ma per L’Avana erano solo invasori, mosche cocciute sullo spazio aereo di uno Stato indipendente. La storia, come sempre, dipende da dove metti i piedi per guardarla. Ora il baratto è apparecchiato sul tavolo dell’Impero. Io ti do una cosa, tu mi dai una cosa. Ecco cento milioni di dollari, li chiamiamo aiuti umanitari, hanno il profumo buono del pane e delle medicine. In cambio vogliamo una testa. Una testa sola. Quella di un Castro. Il capro che espia per tutti, per il socialismo, per la miseria,...