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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

La Cuba di Alejandro - Adesso ce ne stiamo al buio

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Adesso che il governo l’ha annunciato mi sa che è vero. Sono finite le scorte di carburante. Caro Cabeza blanca , meno male che me l’hai detto tu, se no da solo chissà come avrei fatto, non l’avrei mai intuito. Poi l’ha ribadito anche il ministro delle energie e delle miniere - chissà quanto lavoro deve avere, non abbiamo energia, non abbiamo miniere - un certo Vincente, che non l’avevo mai sentito parlare prima. Non c’è petrolio, non c’è gasolio, non c’è olio combustibile, non c’è benzina. A Cuba la benzina si chiama petrolio, capita che giornalisti poco avvezzi allo spagnolo facciano casino, ma va bene lo stesso, tanto ormai chi li legge. Tutti a scrollare filmini sui social, ma che non durino più di venti secondi, mi raccomando, altrimenti scocciano. Settimane che me ne sto in casa sul divano, la vecchia Lauda ferma sotto le scale del cortile, serbatoio vuoto, mi sa che ci son venute pure le ragnatele. Adesso ce ne stiamo al buio tra queste stanze, ce ne stiamo al buio persino sul M...

La Cuba di Alejandro - Cronaca annunciata dell'Avana

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Fumetto di Hernan Henriquez (Gugulandia) Adesso, dicono,   adesso Trump si ricorda di Cuba.   State a vedere che ti combina. Prima finisce l’Iran —   una firma, un tweet, un tuono.   Poi scalo a Roma:   due sberle al Papa sull’altare,   perché il Vaticano è troppo lento.   Un caffè con la Meloni,   litigano sul conto,   poi lei gli indica la rotta:   barra a dritta, capitano,   dritto verso la mia Cuba. E bomba o non bomba,   lui all’Avana ci arriva.   Malgrado noi,   malgrado i santi e i comitati,   come ritornello stonato   di una vecchia canzone   che nessuno vuole più cantare. Marco Rubio già ne parla in Vaticano,   benedice la crociata in doppiopetto.   La mia Cuba comunista,   giurano, domani si sveglia   protettorato fasciocattolico,   con madonne in divisa ...