La Cuba di Alejandro - Tutto questo per questo?
Cabeza blanca deve togliersi di mezzo, questo ha sentenziato il bullo, una soluzione alla Maduro per la mia Cuba disperata, senza luce e meno prospettive (se non la resa), senza petrolio e priva di ricordi, che volano nel vento, un vento messicano, incessante, malinconico. Tutto questo per questo? Mi vien da chiedere. Cabeza blanca sarebbe un falco, tu pensa, a me pare un tordo spennato. La famiglia Castro, invece, resterebbe al suo posto, il Cangrejo soprattutto, pare che se la dica con Marco Rubio. Trump dice che gli va bene tutto, continuino pure a chiamarsi comunisti i compagni cubani, basta che facciano quel che vuole lui, tutto il resto è ideologia. Al bullo basta vincere, anzi sottomettere un altro capo di Stato di sinistra - tu spiegalo a un cubano che Cabeza blanca sarebbe di sinistra, io non saprei proprio come fare - va bene così, una Cuba indebolita è quel che vuole, una Cuba arresa. Allora la montagna partorisce il topolino, un ministro dice che i cubani residenti all’estero potranno investire sull’isola con le loro società. Cuba è pronta ai rapporti commerciali con gli Stati Uniti, bene. Ma i cubani? Ecco, dei cubani interessa poco a tutti. I cubani, se Cuba resta comunista - insomma quella specie di regime che è diventato - continuerebbero a riscuotere stipendi da fame dal governo, pure se lavorassero alle dipendenze delle fantomatiche imprese nordamericane. Ed ecco che da ideologico il problema diventa pratico. Marco Rubio non si sa quanto sia contento, lui è un cubano nato a Miami, uno che verso la Cuba dei Castro ha sempre manifestato un odio globale, stiamo a vedere cosa pensa. Ma se passiamo da Cabeza blanca al Cangrejo non facciamo un gran guadagno, di nuovo un Castro alla guida di questo povero paese, non solo, forse il Castro peggiore della storia, il nipotino di Raul. Intanto le nostre giornate vanno avanti tra un Presidente che invoca resistenza - ma resistere a cosa? - e gli apagones interminabili e le pompe di benzina vuote e la guerra economica e il non saper come fare per mettere insieme il pranzo con la cena. Sessant’anni di lotta e comunismo. Sessant’anni per questo.
19 marzo 2026
Nota del traduttore: Cabeza blanca è Díaz Canel (nella foto di repertorio); il Cangrejo è Raulito, il nipote di Raúl
Castro; gli apagones sono i black-out
energetici.
Commenti
Posta un commento